Le Contrade del Palio di Siena

Le Contrade partecipanti al Palio sono in tutto 17:
Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre, Valdimontone.

Esistono molte rivalità tra le Contrade cittadine, alcune di origini antichissime delle quali si è perduta traccia, altre risalenti al 900, molte delle quali trovano origine nei problemi di confini (stabiliti dalla governatrice di Siena Beatrice Violante di Baviera) o in episodi accaduti in un determinato Palio.

Le Contrade rivali del Palio di Siena

  • Aquila / Pantera 
  • Chiocciola / Tartuca
  • Civetta / Liocorno
  • Istrice / Lupa
  • Nicchio / Valdimontone
  • Oca, Onda / Torre 

Mentre le Contrade di Bruco, Drago, Giraffa e Selva non hanno una Contrada nemica.
Ogni Contrada è divisa in 2 gruppi fondamentali: un gruppo di dirigenti guidato dal Capitano, che si occupa di tutte le decisioni che riguardano il Palio. L’altro gruppo viene comandato dal Priore, che si occupa di tutte le altre attività contradaiole che si svolgono durante l’anno. Il Capitano e il Priore vengono eletti ogni 2 o 3 anni dai contradaioli stessi.

E’ importante notare una differenza fondamentale: NON si fa il tifo per una Contrada, ma si appartiene ad essa per diritto di nascita. Viene celebrato una volta l’anno il battesimo contradaiolo, in cui il Priore consacra i nuovi nati o chiunque voglia farne parte, di solito i nati all’interno dei confini della Contrada di appartenenza. Per i nati fuori dalle mura cittadine viene tenuto conto dell’appartenenza contradaiola dei genitori.

Usi e costumi delle Contrate del Palio di Siena

Ognuna delle 17 contrade ha la propria chiesa, il proprio centro sociale e il proprio museo, oltre allo stendardo con animale araldico, dal quale quasi tutte prendono il nome e che è riprodotto su varie targhe affisse in città e su fontane moderne vicino alla rispettiva chiesa o sede del gruppo contradaiolo.

Un tempo esistevano differenze sociali fra le varie contrade, oggi pressochè estinte, mentre resta viva la fedeltà alla propria contrada, cui si appartiene per nascita ed è elemento fondamentale della vita sociale senese. Dopo il battesimo in chiesa, ai bambini se ne impartisce un secondo, nella fontana della relativa contrada. In seguito, la contrada riveste un ruolo fondamentale nella vita di un individuo: i bambini imparano a far volteggiare le bandiere e a suonare i tamburi per il Palio e per le sagre contradaiole, mentre gli adulti si attivano nei loro centri sociali e partecipano a matrimoni e funerali. Le contrade forniscono anche assistenza ai membri in difficoltà e si dice che il rispetto per questa istituzione giochi un ruolo importante nella coesione sociale della cità. Certamente, per una città delle sue dimensioni, Siena gode di un livello piuttosto basso di criminalità e diffusione di droga. In effetti, l'unica violenza tollerata è quella che si manifesta durante il Palio, quando i contradaioli a volte scatenano risse con i loro antichi rivali.

Per capire meglio come funzionano le contrade, è una buona idea visitare uno dei musei, ognuno dei quali espone trofei vinti nel Palio. Tutti sono aperti durante la preparazione per il Palio e, in altri periodi, su appuntamento: l'ufficio turistico può prenotare telefonicamente. Ogni contrada ha poi la propria festa annuale accompagnata da sfilate e banchetti. E praticamente tutto l'anno si possono vedere sbandieratori e tamburini per le vie della città.